CHIARIMENTO AGENZIA DELLE ENTRATE N. 236 DEL 9 APRILE 2021 – CORRETTA TENUTA DEI DOCUMENTI FISCALI IN CONSERVAZIONE DIGITALE


L’Agenzia delle Entrate specifica che la “tenuta” e la “conservazione” dei documenti sono da considerarsi concetti e adempimenti distinti nel caso in cui, secondo la disciplina in vigore, i documenti fiscalmente rilevanti consistano in registri tenuti in formato elettronico e precisa che:

  • ai fini della loro regolarità, non devono essere stampati fino al terzo (o sesto per il solo 2019) mese successivo al termine di presentazione della relativa dichiarazione dei redditi, a meno che non venga richiesto dagli organi di controllo in sede di accesso, ispezione o verifica;
  • entro lo stesso periodo vanno posti in conservazione secondo le modalità previste dal D.M. 17 giugno 2014, e quindi anche del Codice dell’amministrazione digitale, se il contribuente voglia mantenerli in formato elettronico, ovvero stampati in caso contrario.

LA CONSERVAZIONE DEI REGISTRI CONTABILI TENUTI ELETTRONICAMENTE È SEMPRE OBBLIGATORIA

  • BOLLO VIRTUALE

L’Agenzia prevede che l’imposta di bollo è dovuta per la tenuta del libro giornale, del libro inventari e delle altre scritture contabili indicate all’articolo 2214 del codice civile.

Il Bollo relativo alle scritture contabili tenute in formato digitale, indipendentemente dalla successiva conservazione, deve essere pagato telematicamente tramite il modello F24 (articolo 6, comma 1, Dm 17 giugno 2014).