Bando Regione Marche 2018 – Concessione di contributi ai progetti per la riqualificazione e valorizzazione delle imprese commerciali


Interventi finanziari per il commercio, L.R. n. 27/09. Scadenza 03.09.2018

Con questo Bando la Regione Marche intende supportare la valorizzazione commerciale di progetti relativi alla riqualificazione di aree, vie o piazze, con particolare riguardo ai centri storici, privilegiando l’attivazione da parte dei giovani e di nuovi esercizi commerciali.

Chi rientra tra i soggetti beneficiari?

Possono beneficiare di tale contributo le micro, piccole e medie imprese – MPMI – commerciali (esistenti) di vendita al dettaglio e quelle di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.
L’esercizio di un’attività di somministrazione di alimenti e bevande è consentito a chi è in possesso dei requisiti morali di cui all’art. 8 della L.R. 27/2009: l’impresa al momento della presentazione della domanda deve essere in possesso di autorizzazione amministrativa o SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività) per l’esercizio commerciale/SAB, necessaria per essere abilitati al commercio di prodotti alimentari, ottenibile dopo aver frequentato, con esito positivo, un Corso professionale per la Somministrazione di Alimenti e Bevande (SAB).

Chi non rientra tra i soggetti beneficiari?

1. Per quanta riguarda le imprese:

• attività commerciali di vendita non rivolte al pubblico (spacci interni);
• attività commerciali di vendita di merci prodotte in proprio (agricoltori, artigiani e via dicendo);
• attività commerciali di farmacie e parafarmacie;
• attività che prevedono la trasformazione di prodotti;
• attività di monopolio;
• distributori automatici;
• attività di commercio elettronico:
• attività di rivendita di carburanti;
• attività di noleggio;:
• attività di commercio all’ingrosso;
• attività di commercio su aree pubbliche che non operano con strutture stabilmente fissate al suolo quali box o chioschi;
• attività svolte da circoli privati e mense (quindi ad uso interno o comunque limitato a determinate categorie ed utenze).

2. Per quanto riguarda le attività di somministrazione di alimenti e bevande:

• attività svolte da circoli privati e mense (quindi ad uso interno o comunque limitato a determinate categorie ed utenze);
• attività artigianali per la produzione propria.

3. Le forme speciali di vendita di cui al Titolo II Sezione II della L.R. n. 27/09;

4. Investimenti mobiliari ed immobiliari, realizzati mediante operazioni di locazione finanziaria (es. leasing).

Qual è l’entità del contributo?

Il budget regionale concesso è pari al 15% della spesa riconosciuta ammissibile.
I contributi sono concessi in conto capitale.
Gli interventi finanziari devono essere conformi alla regola del “de minimis” ed è vietato cumulare altri contributi pubblici relativi a leggi comunitarie, nazionali e regionali concernenti il medesimo investimento.

Quali interventi sono ammessi al contributo?

• Ristrutturazione, manutenzione ordinaria e straordinaria, ampliamento dei locali adibiti o da adibire ad attività commerciali (restano escluse però le spese relative al deposito merci e gli uffici anche se il deposito/ufficio è contiguo all’unità locale);
• Attrezzature fisse e mobili strettamente inerenti l’attività di vendita e/o somministrazione di alimenti e bevande (fatta eccezione per le spese di allestimento di veicoli);
• Arredi strettamente inerenti l’attività di vendita e/o somministrazione di alimenti e bevande (ad eccezione di complementi di arredo, suppellettili e stoviglie e quant’altro non strettamente funzionale all’attività da incentivare).

Quali sono le spese ammissibili?

• La spesa ammissibile, al netto di IVA, non può essere inferiore a € 15.000,00 e superiore a € 60.000,00;
• Sono inoltre ammessi a finanziamento anche i progetti già realizzati a far data dal 1° gennaio 2017.
Tutte le spese devono essere di nuova fabbricazione.

Quali sono le spese non ammissibili?

• Acquisto di veicoli;
• Acquisto di beni usati;
• Spese accessorie quali, a titolo esemplificativo, quelle relative:
– imposta IVA
– stipula dei contratti per la fornitura di luce, gas ed acqua
– oneri di urbanizzazione
– spese notarili
– registrazione degli atti
– spese tecniche per la predisposizione di atti comunali (DIA, cambio di destinazione d’uso, ecc.);
• Acquisto di PC portatili, Notebook e/o similari;
• Spese sostenute in leasing;
• Telefonia mobile;
• Fatture/ricevute di importo inferiore a € 100,00, iva esclusa;
• Interessi passivi;
• Distributori automatici;
• Sistemazione di esterni quali a titolo esemplificativo: rifacimento e/o asfaltature piazzali, illuminazioni, recinzioni, cancelli, ecc.;
• Fatture per riparazioni, sistemazioni e modifiche;
• Spese sostenute per l’acquisto di aziende, sia per quanto riguarda l’avviamento che l’acquisto di attrezzature ed arredi;
• Non sono altresì ammissibili i costi di progettazione, di direzione dei lavori e di consulenza.

Quali devono essere i tempi di realizzazione?

Tutti i progetti ammessi a finanziamento devono essere ultimati entro 6 mesi dalla data di pubblicazione sul B.U.R. della graduatoria.
Il progetto si intende ultimato quanto tutti i beni sono stati fatturati, consegnati ed installati, le opere eseguite e tutte le fatture quietanzate.

Per informazioni:
Dott.ssa Maura Sospetti
Tel: 0733.291291
E-mail: formazione@in-form.it