Credito d’Imposta Bonus Formazione 4.0: firmato decreto attuativo


Mise, Mef e Ministero del Lavoro firmano il decreto attuativo. Ora si attende la pubblicazione in G.U.

 

I Ministri Carlo Calenda, Pier Carlo Padoan e Giuliano Paoletti, hanno firmato lo scorso 8 maggio il decreto interministeriale che dà attuazione al “Credito d’Imposta sulle spese di Formazione 4.0”; saranno chiari tutti i dettagli sul nuovo Bonus per ottenere il credito d’imposta per la formazione del personale dipendente dopo gli ulteriori passaggi procedurali e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

L’art. 1, comma 46 della Legge di Stabilità 2018 (Legge 205/2017) prevede un credito d’imposta del 40% per le spese di formazione del personale in chiave digitalizzazione 4.0, fino a un limite di 300.000 euro a impresa. L’agevolazione si applica al costo del personale nelle ore delle attività di formazione ed è finalizzata a supportare l’acquisizione di competenze sulle tecnologie 4.0.

La Legge di Stabilità indica con precisione quali sono gli ambiti aziendali cui applicare la formazione che, a titolo esemplificativo, può riguardare le seguenti tecnologie:

  • big data e analisi dei dati;
  • cloud e fog computing;
  • cyber security;
  • sistemi cyber-fisici;
  • prototipazione rapida;
  • sistemi di visualizzazione e realtà aumentata;
  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo macchina;
  • manifattura additiva;
  • internet delle cose e delle macchine;
  • integrazione digitale dei processi aziendali.

 

Cosa contiene il decreto?

Il decreto contiene le regole relative alla documentazione richiesta per usufruire correttamente dell’agevolazione, le modalità di effettuazione dei controlli e le cause di decadenza.

 

Il beneficio, come detto, non riguarda tutte le attività di formazione effettuate dall’azienda, ma solo quelle effettivamente svolte per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie rivolte all’innovazione previste dal “Piano nazionale Industria 4.0”: la formazione ordinaria o periodica organizzata dall’impresa per conformarsi alla normativa vigente in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro, di protezione dell’ambiente e ad ogni altra normativa obbligatoria in materia di formazione, non potrà godere della misura introdotta dalla Manovra.

 

Da segnalare anche un altro passo avanti sull’attuazione delle misure del Piano Industria 4.0 inserite nella Legge di Stabilità 2018 nel corso del Consiglio dei Ministri dell’8 maggio scorso, che ha esaminato in via preliminare un regolamento per individuare l’organismo competente alla gestione delle risorse stanziate dalla Manovra finanziaria 2018 che fanno parte del Fondo per lo sviluppo del capitale immateriale, della competitività e della produttività.

Entro giugno 2018 dovrebbero arrivare i nuovi finanziamenti per le Pmi che investono nella formazione del personale.

 

Come funziona il nuovo Credito d’Imposta?

 

Così come stabilito dalla Legge di Stabilità 2018, il Bonus formazione 4.0 può essere usufruito da tutte le imprese – indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano e dal regime contabile adottato – che effettuano spese in attività di formazione nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017 e si utilizzerà in compensazione in dichiarazione dei redditi.

 

Quali settori aziendali rientreranno nel Bonus Formazione 4.0?

I dipendenti che svolgeranno la formazione dovranno, dunque, provenire dai settori vendita e marketing, IT e produzione.
Va inoltre ricordato che il credito d’imposta sulle spese di formazione 4.0, pur ricollegandosi agli obiettivi del “Piano Nazionale Impresa 4.0”, è comunque indipendente dalla circostanza che l’impresa fruisca anche del super e dell’iper ammortamento (investimenti per l’acquisto dei macchinari sempre in chiave Industria 4.0.); pertanto essa può presentare regolarmente la domanda per ricevere il credito d’imposta.

È stato inoltre chiarito che il Bonus, essendo rivolto a tutte le imprese, si applica anche a quelle artigiane e alle imprese che operano nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli.

Riassumendo

  • Gli ambiti formativi previsti dal “Credito d’imposta per la formazione 4.0” sono:
  1. informatica;
  2. tecniche e tecnologie di produzione;
  3. vendita e marketing.
  • L’agevolazione è rivolta a tutti i lavoratori dipendenti delle imprese italiane.
  • Le caratteristiche dell’agevolazione sono il credito al 40% delle spese ammissibili sostenute nell’anno 2018 e il limite massimo di 300 mila euro per ciascuna impresa beneficiaria.

 

Per concludere, la piena operatività del Credito di Imposta alla Formazione 4.0 rappresenta un passaggio importante del Piano Impresa 4.0: una misura finalizzata alla generazione ed al rafforzamento di competenze 4.0 necessarie per abilitare gli investimenti a maggior contenuto di innovazione nelle imprese e a mettere al centro la formazione dei lavoratori nelle strategia di recupero di competitività internazionale da parte delle imprese nazionali.

Il Piano Impresa 4.0 completa il pilastro delle competenze dopo quello del supporto agli investimenti tecnologici.
«Un lavoro di due anni che ha visto la collaborazione del Governo con associazioni d’impresa, sindacati, università e che fa del piano italiano il più consistente e articolato in Europa», ha dichiarato il Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda.