#Focus Antiriciclaggio. Adempimenti per gli Avvocati


Il D. Lgs. 90 del 25.5.2017, di recepimento della Direttiva UE 2015/849, riscrive integralmente, fra gli altri, il decreto legislativo n. 231/2007 in tema di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo, in attuazione della direttiva (UE) 2015/849 (c.d. IV Direttiva Antiriciclaggio), d’ora innanzi “Legge Antiriciclaggio”.

La normativa Antiriciclaggio interessa una vasta platea di soggetti (persone fisiche e giuridiche) e categorie professionali.

Quando le disposizioni antiriciclaggio si applicano agli Avvocati?

Gli Avvocati sono soggetti obbligati quando – ai sensi dell’art. 3, comma 4 lett. c) della Legge Antiriciclaggio – in nome o per conto dei propri clienti, compiono operazioni di natura finanziaria o immobiliare e quando assistono i propri clienti nella predisposizione o nella realizzazione di operazioni riguardanti le seguenti attività:

  • Trasferimento a qualsiasi titolo di diritti reali su beni immobili o attività economiche;
  • Gestione di denaro, strumenti finanziari o altri beni;
  • Apertura o gestione di conti bancari, libretti di deposito e conti di titoli;
  • Organizzazione degli apporti necessari alla costituzione, alla gestione o all’amministrazione di società;
  • Costituzione, gestione o amministrazione di società, enti, trust o soggetti giuridici analoghi;
  • Revisori legali e società di revisione legale.

In sintesi quali sono le principali novità introdotte in capo agli Avvocati?

Le principali novità rispetto al regime previgente, ricorda il Consiglio nazionale forense (Cnf), sono le seguenti:

  • Abolizione dell’obbligo di tenuta del registro dei clienti, fermo restando l’obbligo di conservazione, tra gli altri, dei documenti di identificazione;
  • Una più ampia applicazione del principio dell’approccio basato sul rischio;
  • Revisione del sistema sanzionatorio;
  • Rivisitazione della struttura dell’adeguata verifica della clientela, con particolare riguardo ai soggetti diversi dalle persone fisiche.

La Commissione antiriciclaggio del Cnf ha aggiornato la guida sugli adempimenti che la nuova normativa antiriciclaggio impone agli Avvocati.

Seguiranno altri importanti aggiornamenti, anche all’esito del lavoro del Tavolo interprofessionale con Notai e Commercialisti, e del Tavolo Ministeriale con le Professioni, il MEF, la Guardia di Finanza e L’UIF.

In forza dell’art. 9 del d. Lgs. 90/2017 le disposizioni emanate dalle autorità di vigilanza di settore, ai sensi di norme abrogate a sostituite per effetto del decreto stesso, continuano a trovare applicazione sino al 31.3.2018.

La normativa impone agli Avvocati i seguenti adempimenti:

 

  • Obbligo di identificazione del cliente e del c.d. “titolare effettivo”, dove per cliente si intende “Il soggetto che instaura rapporti continuativi, compie operazioni ovvero richiede ed ottiene una prestazione professionale a seguito del conferimento di un incarico” e per titolare effettivo “La persona fisica o le persone fisiche, diverse dal cliente, nell’interesse della quale o delle quali, in ultima istanza, il rapporto continuativo è instaurato, la prestazione professionale è resa o l’operazione è eseguita”.
    L’identificazione deve essere effettuata prima dell’instaurazione del rapporto continuativo o del conferimento dell’incarico per lo svolgimento di una prestazione professionale, ovvero prima dell’esecuzione di un’operazione occasionale. Qualora, dopo una prima consultazione, l’Avvocato decida di non accettare l’incarico, non si applica la normativa antiriciclaggio.
  • Obbligo di conservazione dei dati relativi al cliente e all’ “operazione”:
    L’Avvocato conserva i documenti, i dati e le informazioni utili a prevenire individuare o accertare eventuali attività di riciclaggio o finanziamento del terrorismo, all’interno del singolo fascicolo della pratica. Per le finalità di cui sopra, gli indicatori possono essere collegati al cliente, alle modalità di esecuzione delle prestazioni e alle modalità di pagamento, alla costituzione e all’amministrazione di società, trust ecc., a particolari operazioni contabili e finanziarie.

I dati e le informazioni sono conservate per 10 anni dalla conclusione della prestazione professionale.

  • Adeguata verifica del cliente e del titolare effettivo.
  • Astenersi dall’effettuare l’operazione in presenza di impossibilità di effettuare l’adeguata verifica del cliente o del titolare effettivo.
  • Obbligo di segnalazione all’Unità di Informazione Finanziaria (“UIF”) istituita presso la Banca di Italia, qualora l’Avvocato sappia o abbia motivi ragionevoli per sospettare che siano in corso o che siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo.
  • Formazione del personale e dei collaboratori.
  • Obbligo di segnalazione al Ministero dell’Economia riguardo trasferimenti di denaro contante effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi per importi ≥ a € 3.000.
  • Adozione di presidi e procedure adeguati alla natura e alla dimensione dello studio, al fine di mitigare e gestire i rischi di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo.

 

Sanzioni in cui possono incorrere gli Avvocati per violazione delle disposizioni

Sanzioni amministrative

  • L’inosservanza degli obblighi di adeguata verifica, di astensione o degli obblighi di conservazione, è punita con sanzione amministrativa pecuniaria di € 2.000. Nelle ipotesi di violazioni gravi, ripetute o sistematiche ovvero plurime, la sanzione va da € 2.500 a € 50.000;
  • Per l’inosservanza delle norme in tema di segnalazione delle operazioni sospette si applica una sanzione amministrativa pecuniaria di € 3.000; in caso di violazioni gravi, ripetute o sistematiche ovvero plurime si applica una sanzione da € 30.000 ad € 300.000.

Sanzioni penali

 

  • La violazione del divieto di comunicazione del cliente o a terzi dell’avvenuta segnalazione è punita, salvo che il fatto costituisca più grave reato, con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e con la multa da € 10.000 a € 30.000;
  • L’acquisizione di dati falsi al fine di pregiudicare la corretta conservazione dei dati è punita con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e con la multa da € 10.000 a € 30.000.

Per le violazioni amministrative si applica il procedimento di cui alla Legge n. 689/1981; la sanzione amministrativa è irrogata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, il cui decreto è impugnabile dinanzi al Tribunale civile di Roma. Il termine di prescrizione delle sanzioni amministrative pecuniarie è di 5 anni dal giorno della commessa violazione.

 

 

Al fine di illustrare al meglio i punti principali relativi ai nuovi adempimenti, il 5 Ottobre presso l’Hotel Cosmopolitan di Civitanova Marche, terremo un convegno sul nuovo Decreto Antiriciclaggio: “IV DIRETTIVA ANTIRICICLAGGIO 2015/849 UE TRA NOVITÀ E CONTINUITÀ”.
Scopo del convegno è quello di illustrare il passaggio dalla precedente norma alla nuova direttiva, mettendo in evidenza le disposizioni che hanno subito modifica, quelle che sono state abrogate e quelle che sono state introdotte ex novo.

L’evento è organizzato da FIAIP interprovinciale Marche che comprende Fiaip provincia Macerata, Fermo, Ancona, Ascoli Piceno e Pesaro.