Dai Voucher a “Prest.O” e “Libretto di Famiglia”. Nuove regole previste per i nuovi Contratti di Prestazione Occasionale


I nuovi voucher potranno essere acquistati a partire dal 10 luglio 2017

 

La novità arriva da Palazzo Chigi che con la nota del 21 giugno 2017 promette controlli severi per contrastare l’abuso dei nuovi strumenti per retribuire le prestazioni occasionali.

Vediamo la nuova disciplina

 

Secondo quanto previsto dal Governo, i nuovi voucher 2017 potranno essere acquistati solo telematicamente dal 10 luglio: imprese e famiglie potranno utilizzarli per retribuire il lavoro occasionale secondo specifiche regole e limiti che cercano di dare soluzione al vuoto legislativo creatosi sul lavoro occasionale.
Tutta la procedura dovrà avvenire in modalità telematica sul sito Inps: acquisto, attivazione, pagamento e retribuzione dal lavoratore

Diventa pertanto legge la nuova disciplina per il lavoro occasionale, che va a sostituire i voucher lavoro, abrogati pochi mesi fa; lo scorso 5 luglio l’Inps ha emanato la circolare di istruzioni, n. 107/2017, che fornisce importanti precisazioni.

Se chi usufruisce dell’opera del prestatore di lavoro occasionale è un’impresa o ente pubblico allora il nuovo strumento prende il nome di Prest.O (contratto di prestazione occasionale); se invece ad usufruire del prestatore di lavoro occasionale è un soggetto privato lo strumento prende il nome di Libretto di Famiglia.

Analizziamo i due canali più nel dettaglio:

 

Il nuovo strumento di pagamento dei prestatori d’opera occasionale, anche se presenta delle norme generali valide per ognuna delle due tipologie di buoni utilizzabili, si differenzia in base alla diversa tipologia del datore di lavoro che li utilizza e cioè se è un soggetto privato, un’impresa oppure un ente pubblico.

  1. Il Contratto di Prestazione Occasionale (CPO nella circolare, ribattezzato O dal Presidente Boeri), riservato alle ad aziende fino a 5 dipendenti assunti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, con un tetto massimo di 5.000 euro complessivi sia per datori di lavoro che per i lavoratori. I voucher potranno essere acquistati dalle imprese direttamente o tramite intermediario e dovranno essere pagati con modello F24.
    Per le imprese i “nuovi voucher 2017” potranno essere usati per un massimo di 280 ore annue e per 4 ore consecutive di lavoro al giorno. Il costo di un singolo voucher è più costoso per le imprese infatti è passato da 10,00 euro a 12,50 euro, al lordo di contributi Inps e Inail.
    Il lavoratore avrà diritto ad un minimo di 9 euro all’ora di retribuzione. Il lavoratore non dovrà più riscuotere i voucher Inps presso banche o tabaccherie ma riceverà l’accredito direttamente sul suo conto corrente o tramite bonifico all’Inps, ed entro il 15 del mese successivo alla prestazione.

Regole e adempimenti per il datore di lavoro:

Prest.O si attiverà in modalità telematica e il mancato rispetto delle disposizioni di legge prevede pesanti sanzioni.

Secondo le regole disposte è previsto che il datore di lavoro attivi e comunichi entro un’ora dall’inizio della prestazione i seguenti dati:

  • Dati anagrafici e identificativi del lavoratore,
  • Luogo di svolgimento della prestazione;
  • Oggetto della prestazione;
  • Data e ora di inizio e fine della prestazione occasionale;
  • Compenso pattuito.

In caso di mancato svolgimento della prestazione, il datore di lavoro è tenuto a comunicarlo all’Inps in modalità telematica entro 3 giorni dalla data indicata nella prima attivazione di Prest.O; nel caso contrario il lavoratore verrà in ogni caso retribuito.
Anche il lavoratore verrà avvisato dell’attivazione dei nuovi voucher in modalità telematica; stando alle ultime novità anche lui sarà chiamato ad accettare lo svolgimento della prestazione occasionale e una volta convalidato Prest.O non potrà essere oggetto di revoca;

  1. Il Libretto di Famiglia (LF), con cui si potranno retribuire piccoli lavori domestici, assistenza domiciliare, lezioni private e servizi di baby sitting prevede un tetto massimo di 2.500 euro all’anno.
    Cambia il costo dei nuovi voucher per le famiglie: il decreto stabilisce un “compenso” di valore nominale pari a 10 euro per compensare prestazioni di durata non superiore a un’ora. Per ciascun titolo di pagamento sono a carico della famiglia i contributi alla gestione separata Inps (1,65 euro), all’Inail (0,25 euro) e per oneri gestionali (0,10 euro).

Stessi limiti di utilizzazione, retribuzione e regole per l’attivazione. Anche la procedura per acquistare e attivare i nuovi voucher per le famiglie dovrà essere effettuata in modalità telematica e al lavoratore è garantito l’accredito dello stipendio entro il 15 del mese successivo.

 

Predisposte delle norme speciali per quanto riguarda gli imprenditori agricoli

I nuovi buoni possono essere utilizzati senza limitazioni sul tipo di attività agricola – stagionale e non – e senza limiti rispetto al volume di affari dell’azienda, ma con i limiti economici di 5.000 euro complessivi nell’anno civile, di cui 2.500 per ogni lavoratore impiegato.
Possono essere impiegati solo pensionati, studenti under 25, disoccupati e percettori di integrazioni al reddito. Devono essere comunque persone non iscritte nell’anno precedente negli elenchi degli operai agricoli e non aver avuto rapporti di lavoro con la stessa azienda negli ultimi sei mesi.
Per il settore agricolo resta confermata la particolarità del compenso orario: non quella fissata per gli altri utilizzatori (9 euro netti, cui vanno aggiunti i versamenti alla Gestione separata e all’Inail 33% e 3,5%), ma quella definita di contratto di lavoro stipulato a livello provinciale. Anche per questo settore non sarà più possibile acquistare i voucher in banca o nelle tabaccherie, ma solo sulla piattaforma Inps.

La comunicazione preventiva obbligatoria all’Inps dell’attuazione della prestazione ha una formulazione specifica per il settore agricolo: il datore di lavoro dovrà effettuarla almeno un’ora prima dell’inizio dell’attività indicando solo la durata della prestazione con un arco temporale fino a tre giorni.

 

In Sintesi

Con l’approvazione definitiva del D.L. n. 50/2017 “manovrina” da parte del Senato il 15 giugno 2017 viene dunque colmato il vuoto normativo dopo la cancellazione dei voucher su un doppio binario: per le famiglie arriva un libretto telematico attraverso il quale si potranno “retribuire” piccoli lavori domestici, con un tetto massimo di 2.500 euro all’anno; per i professionisti, enti non profit, amministrazioni pubbliche  e soprattutto le micro-imprese (escluso il settore edilizia e negli appalti) fino a cinque dipendenti a tempo indeterminato invece ci sarà un contratto di prestazione occasionale, online e semplificato entro un tetto complessivo di 5 mila euro l’anno. Il lavoro occasionale sarà pertanto precluso alle imprese con più di 5 addetti, che dovranno pertanto utilizzare gli altri contratti di lavoro flessibili esistenti.